martedì, 30 dicembre 2008

and a happy new year


Un sacco di gente me lo ripete da anni e sto cominciando a crederci pure io, che sono una perZona orribile e merito di morire, per cui potrebbe essere l’occasione giusta perché il mondo sappia esattamente con che razza di misantropo bastardo ha a che fare. Io odio il natale, ecco. Niente a che vedere con la stalla. Solo non capisco cosa ci sia da festeggiare nell’anniversario della nascita di un falegname in preda all’isteria, che tentava di convincere i sacerdoti a rinunciare alle loro preziose ricchezze e al potere sui villici locali. Tanto vale festeggiare la nascita di Di Pietro, no? sperando che non finisca anche lui inchiodato a un palo. Odio anche il capodanno. Qualcuno, un giorno, deve aver deciso che oggi finisce l’anno e domani inizia quello nuovo. E che bisogna festeggiare, essere contenti, gettare via le stoviglie vecchie e sparare dei petardi più grossi di quelli del vicino. Come se le stoviglie vecchie non facessero abbastanza rumore. Però nessuno ha chiesto l’opinione dell’orbita terrestre o, che so, del Sole, in proposito. Io oggi, mi dicono, festeggio il quindicesimo anniversario del mio dodicesimo compleanno (aspè.. 15 + 12, sì, ventisette. Ok) il che sarebbe di per sé un evento funesto tranne per il fatto che sono ancora vivo. Sono più vecchio, ma almeno ci metterò qualche settimana per realizzarlo. I capelli bianchi sono lì da quattro anni, la smorfia sbarazzina è quella di sempre. La dissenteria è passata, grazie, le psicosi stanno benone. La voglia di fare è ai minimi storici, ma sono le spese di natale che fanno questo effetto. Questa stupida usanza di scambiarsi i regali. Il navigatore satellitare per mio padre, che fa la stessa strada tutti i giorni da trent’anni – me l’ha chiesto lui, eh. Il poggiapiedi in pelle per mia madre, che sparirà in soffitta entro due mesi salvo complicazioni; e la mia macchina fotografica digitale da ottanta euro. Questa cosa dei regali è piuttosto iniqua. Sono in credito di circa centonovanta euro, che nessuno mi ridarà mai.


Adesso che ci penso, chi mi garantisce che io sia nato proprio quel giorno di tot anni fa? Potrei essere molto più giovane e non lo potrei sapere. Forse un’autopsia potrebbe sciogliere il dubbio, ma a quel punto sarò troppo morto perché possa importarmi. E chi ha stabilito che proprio domani finisce l’anno? Non avrebbe più senso, ad esempio, che finisse in un punto geometricamente preciso, un solstizio, che ne so, o quando la Terra finisce dentro al Sole? Va bene. Ce lo facciamo andare bene. Domani ci dobbiamo divertire di più, dobbiamo bere di più, metterci qualcosa di rosso, anche un peperoncino nel culo se ci ispira. Fare più festa e più rumore. Soprattutto il rumore, che serve a zittire quella vocina che un attimo dopo il brindisi spunta a chiederti ‘e ora che c’è di diverso? Sei lo stesso di prima, forse un po’ più brillo, e stai ridendo come un idiota per una cosa che non capisci tanto bene né astronomicamente né filosoficamente. Hai guardato una ciurma di coglioni dentro alla televisione con un grosso orologio digitale, e hai fatto in modo di stappare lo spumante di bassa qualità dell’ipercoop al momento giusto. Sei un vero beota. Non ti capisco’.


Forza, psicologi. Spiegatemi. Ditemi se non è vero. Questa faccenda è piena di isteria preconfezionata, stress da dopolavoro, euforia posticcia e ansia da prestazione. È un comportamento patologico. Siete tutti dei pazzi, sia che andiate in una baita con quattro metri di neve attorno col vostro partner a fare le cose della sconcezza, sia che siate in qualche megapalazzetto a ballare il tunzi tunzi sperando di limonare. Deficienti. È una sera come tutte le altre, e non lo è. Cioè, non cadiamo nei luoghi comuni, per molti di noi sarà una rottura di palle, e comunque non sarà come ce lo aspettavamo. Forse meglio, ma probabilmente diverso e perciò peggiore, perché stiamo ancora qui a credere alle favole e vogliamo tutto perfetto. Chiediti come sarà il capodanno di Eluana, stronzo.


Comunque bisogna anche farsi gli auguri, e sollecitare la buona sorte a favore di amici e parenti. Tanta felicità. Tante belle cose, la salute, la ricchezza, ecco cosa dovrei augurarvi secondo la prassi. Fanculo, fanculo.


Fatevi qualche sana mangiata e fanculo al rosso. Un pene e/o una vagina per chi li desidera, ubriacatevi e cazzeggiate, che da venerdì tocca riacquistare la prospettiva. Andate piano in macchina, che anche i volontari della croce rossa devono avere il tempo di una fetta di panettone Lidl. Non date fuoco ai barboni. Soprattutto trombate, anche se l’alcol che avete in corpo causerà una prestazione sotto la media. Indossate il preservativo prima di cominciare a bere, non sapete quanti bambini nascono a settembre. Tanto sarà una serata come tutte le altre, no? Cercate di non morire per cause indipendenti dalla vostra volontà, perché state sicuri che io farò lo stesso. Ci sentiamo a gennaio, brutte merde. Tanti auguri a te, Daiquirius


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sabato, 20 dicembre 2008

Sull'amore per i figli


Nevica talmente tanto che per far partire la macchina la chiave non basta, serve lo skipass. Ho pensato che sarebbe gentile da parte mia approfondire alcuni argomenti come la dimostrazione dell’inesistenza di dio, ma ho solo dieci minuti e ne vorrei approfittare per condividere la mia esperienza in altri modi. Ad esempio, se qualcuno di voi ancora insistesse nel voler diventare papà, e non gli bastassero gli sguardi di disapprovazione che riceve, ecco, continui pure a leggere.


Avere dei bambini piccoli significa fronteggiare immani quantitativi di cacca. E vomito. Davvero, non crederesti mai che da un corpicino di dieci chili scarsi, da quel poffoloso essere umano mignon possa venir fuori così tanto escremento. Io tra l’altro ho imparato che se sulla confezione dei pannolini ci sono indicati dei pesi, tipo 9 – 18 kg, non si riferiscono alla quantità minima/massima di sterco sostenibile; non commettete il mio stesso errore. È già probabile che il pupo si sganci il contenitore mentre voi fate altro, se non siete attenti finirete con le ciabatte in un laghetto di sei litri di cacca. Sì, litri. La diarrea è la norma, quando fa freddo, ma anche quando fa caldo, e a pensarci bene pure se è estate, o inverno, o primavera, e nelle mezze stagioni. Il vomito invece è più infido, e arriva nel momento peggiore: se stai pagando alla cassa, se stai preparando una torta, in qualsiasi attività che prevede necessariamente l’assenza di vomito, pena la crisi nervosa. La probabilità che questo avvenga si calcola con:


Pv = (t · VE · CS · VN) / 2 , dove t = tempo impiegato, VE = valore in euro degli oggetti manipolati, CS = carica sociale in cui una brutta figura può compromettere la carriera, VN il valore del vestito nuovo che uno dei presenti indossa. Fratto due perché a volte il poppante si soffoca col vomito, e allora l’equazione dà come risultato 118. Questo per il primo anno e mezzo.


Se invece li avete comprati già grandicelli, come ho fatto io, possono risultare più o meno simpatici ma mai quanto la mamma, se nuda. In certe occasioni, solo ricordarsi che la mamma detiene un paio di tette che sono armi di seduzione di massa può evitare la strage. Infatti, questo bonus non si applicava alla Franzoni, coi risultati che sappiamo.


Nel momento in cui dovete togliere il ciuccio – preferibilmente quando il moccioso dorme – bisogna trovare un sostituto più blando. Sconsigliate le caramelle, le sigarette e gli stuzzicadenti, che rovinano l’appetito e il decoro della casa. Alcune madri tornano sporadicamente ad allattare, e in effetti anche io sento il bisogno di un capezzolo, proprio adesso che ho perso il ciuccio. Fino ai tre anni sarà difficile convincere il mostriciattolo a dormire nel suo lettino, esistono molte tecniche ma da me va per la maggiore quella che impone di girare una chiave nella toppa e l’uso di tappi per le orecchie. Scherzo, non sarei mai così insensibile a una bambina che piange chiusa a chiave nella cameretta. Le lascio una bambola, di solito.


Non importa quanto sei bravo a cucinare, il cibo in tavola verrà usato per ridare la tinta alle pareti, che presenteranno il classico colore variopinto dei disegni infantili. Una mamma francese ha provato ad applicare un’opera del genere alle grotte di Lascaux, ed è stata scoperta solo perché la datazione al carbonio 14 la localizzava intorno a martedì sera.


Penso sia normale avere crisi isteriche se un bambino non fa i compiti, o mangia quando non deve, e soprattutto se non vuole andare a dormire quando tu non desideri altro. Sui manuali di allevamento dei bambini c’è scritto che i piccoli hanno una paura atavica del buio e dei suoi abitanti, che esprimono con ululati, ed è consigliabile farli dormire con i genitori per mostrare loro che non bisogna averne timore. Certo, quel grosso plesiosauro di peluche non avrei dovuto metterlo. Ma a me piace.


Senonché, una volta sotto le coperte, la paura atavica del buio si manifesta con calci (possono ridurre la virilità), ‘devo bere’ (possono aumentare l’isteria), ‘ciuccio dov’è?’ (provoca la sindrome di Cogne). Ma in fondo la natura ci insegna che qualcuno deve sacrificarsi, perché altri possano vivere meglio. È il ruolo dei genitori, ed è il cerchio della vita. Al momento mi sfugge il motivo preciso del perché uno lo fa, ma sono sicuro di averlo visto, prima. Appena lo trovo vi dico.


Hakuna matata.


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giovedì, 11 dicembre 2008

Il signore proprietario di casa mi ha invitato a scrivere qualcosa.

Io sono molto imbarazzata, perchè un conto è scrivere a casa mia, mentre un conto è esibirmi altrove.

Per superare l'impasse vi canterò una canzone.

Basco nero in testa e rossetto rosso, aria francese e che Edith Piaf ci aiuti:

Non! Rien de rien ...

Non ! Je ne regrette rien

Ni le bien qu'on m'a fait

Ni le mal tout ça m'est bien égal !

Non ! Rien de rien ...

Non ! Je ne regrette rien...

C'est payé, balayé, oublié

Je me fous du passé!

Anche io rimpiango poche cose, il bene e il male sono concetti relativi, superate certe cazzate (Daiq, si possono dire le brutte parole su questo blog?) dei 15 anni, tutte le cose che ho fatto le ho fatte perchè le volevo fare e probabilmente le rifarei.



Avec mes souvenirs

J'ai allumé le feu

Mes chagrins, mes plaisirs

Je n'ai plus besoin d'eux !

Invece io no, non ci accendo il fuoco con i miei ricordi; li conservo in uno scaffale della memoria e ogni tanto li spolvero, e li guardo con un sorriso...

Ho bisogno dei miei ricordi, perchè sono parte di me.



Balayés les amours

Et tous leurs trémolos

Balayés pour toujours

Je repars à zéro ...

Ripartire da zero, spazzare via i dolori degli amori passati. Bello si. E ripartire. Con il cuore fresco e la testa sgombra.

Io voglio ripartire da zero tutti i giorni, senza che il passato mi condizioni.



Non ! Rien de rien ...

Non ! Je ne regrette nen ...

Ni le bien, qu'on m'a fait

Ni le mal, tout ça m'est bien égal !

Non ! Rien de rien ...

Non ! Je ne regrette rien ...

Car ma vie, car mes joies

Aujourd'hui, ça commence avec toi !

Non c'è ancora chi mi faccia dire una cosa così, ma l'atteggiamento è quello. Ricomincio tutti i giorni, canticchiando Rien de rien, mp3 nelle orecchie, basco in testa, i tacchi alti rimbombano in una strada deserta. Sole che illumina una ghiacciata mattina di dicembre.

Occhiali da sole.

Mi sento leggera, mi sento felice.

la serenità non c'è.

Ma

Io riparto da zero.



[Paturniosa]

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sabato, 06 dicembre 2008

Sperimento

Provo a scrivere un post molto corto per vedere se vi viene più facile commentare.
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mercoledì, 03 dicembre 2008

Sullo spiritismo


Non vi è dubbio che esista un mondo invisibile, il punto è, a che ora chiude e quanto dista dal centro? Molti fenomeni inspiegabili avvengono ogni giorno sotto i nostri occhi, e spesso ci spaventano, perlomeno quando coinvolgono della salsa bearnese.


A Meinhof Ranzulla, babbo natale a progetto presso l’Auchan di Tradate (VA), succede ogni sera di avvertire odore di cipolle ai ferri provenire dalla dispensa. Sulle prime sospettava la colf irlandese, ma dopo un paio di mesi di appostamenti nascosto nella biscottiera fu costretto a scartare l’ipotesi, poiché la donna presentava una malformazione congenita per cui era priva di bocca. "E come faceva a mangiarsele?" si chiede il Ranzulla, "la mattina in cucina non trovavo nulla di strano, solo mia moglie col suo solito baccalà speck&brie".


Andreij Coimaski, omosessuale part-time di Leningrado, sostiene di essere in grado di attraversare le pareti. "Attraversarle, le attraversa" conferma il suo muratore, Geppo McKay, "e con tutte le mie fatture ci si può fare la carta da parati per il soggiorno". Sussistono però ancora dubbi sulla capacità ectoplasmatica del Coimaski.


Nell’Illinois, un giorno sì e uno no piovono rane. I meteorologi tentano di spiegare il fatto con la teoria del caos, sostenendo che ‘il battito d’ali di una farfalla in Manciuria può scatenare un uragano nell’intestino di un ristoratore di Lecco, e vale 0,43 euro al cambio attuale’. Le rane, interrogate in proposito, non hanno voluto rilasciare alcun commento.


A chi non è mai successo di avere un presagio? Secondo i ricercatori, ciò costituisce una lacerazione del continuum spazio-tempo a seguito di una pizza ai carciofi che è stata mandata indietro in un appartamento del Greenwich Village, mansardato, jacuzzi affitto bloccato solo referenziati. Un evento futuro sarebbe quindi percepibile per pochi attimi, giusto il tempo necessario per avere l’impressione di essersi persi un’informazione di fondamentale importanza. Ci vengono in aiuto i cosiddetti medium, persone che millantano rapporti di vario tipo con mondo degli spiriti, anche se viene difficile immaginarsi come possano essere i figli. Costoro sarebbero in grado di comunicare con i defunti, a patto che non li chiamino all’ora dei pasti, nel qual caso i defunti non solo non rispondono ma staccano anche la segreteria.


Racconta Madame Corinne, medium riconosciuta a livello interrionale: "Stavo mangiando un panino alle anguille, come ogni pomeriggio dopo il tè, quando una sorta di oscurità scese nella mia stanza. Il tavolino su cui pratico le sedute cominciò a tremare sempre più violentemente, fino a ballare una polka indemoniata, con atteggiamenti sempre più sconvenienti per il salotto di una signora. Una piccola nube gassosa si stava formando al di sopra, e prese a mano a mano la forma del mio defunto marito, il signor Quincy. Approfittando dell’occasione, gli domandai come fosse il mondo dei morti e lui mi rispose che non era diverso da Detroit. Aveva sulla spalla una beotta, un animaletto spirituale con il corpo di un topo e la testa di un ragioniere, la quale fischiettava indifferente un motivetto che poteva essere Yankee Doodle Dandy. Quincy aggiunse che aveva un messaggio per me, e cioè che festeggiare il capodanno con un cappello a punta infilato nel culo era un grave errore, soprattutto se si indossavano calzini a righe. La mia amica Nancy, che stava facendo con me esercizi di yoga per riequilibrare l’energia del proprio portafogli, assistette all’intera scena senza riuscire a profferire parola. Al che gridai al tavolino di piantarla, che stava ballando una polka ma la musica era una bachata". Per me questa testimonianza passa i più rigidi esami di credibilità, se si tralascia il giradischi sotto la gonna di Madame Corinne.


A volte non è semplice accertarsi dell’effettiva realtà di ciò che può accadere, e molti imputano visioni e presenze alla cattiva digestione. Ad esempio, Winifred d’Orango venne sempre ritenuto un uomo normale dalla sua famiglia, la quale era vittima degli spaventosi effetti della cartapesta nel fritto misto alla piemontese; nessuno dei parenti riuscì mai, o forse volle, rendersi conto che Winifred era un nano, ed egli morì senza avere diritto a una bara su misura.


Allo scopo di evitare simili avvenimenti in futuro, è stato fondato un gruppo di studio apposito. Dal centro di ricerche di Losanna, infatti, è possibile avere qualsiasi informazione e ogni supporto per smascherare i tanti imbroglioni che vivono alle spalle dei creduloni. È successo a Reuters, Ohio, che un sedicente mago facesse parlare gli abitanti con i loro cari estinti. Le pressanti richieste dei defunti di oboli non inferiori ai 40 dollari, da seppellire in scatole tra le radici di un cipresso del cimitero locale, hanno insospettito i cittadini, che hanno richiesto l’intervento delle forze speciali. Attualmente il mago risulta ricoverato in sei reparti diversi del Sacred Heart Home Hospital, senza la possibilità di avere un avvocato né succhi di frutta alla papaya. Attenzione quindi, a chi millanta capacità speciali, perlopiù si tratta di persone interessate al vostro conto corrente, o alla pignatta di dobloni che il nonno ha seppellito tanto tempo fa.


Assolutamente veritiere sono al contrario le profezie di Cagliostro, il conte che ora è seppellito a San Leo, e che si dice fosse capace di rendersi invisibile in presenza di esattori e spasimanti bruttine. Ecco un esempio delle sue facoltà medianiche:


‘Un uomo governerà e verrà ucciso da un cecchino’ è un sicuro riferimento a JFK o a Marcello Ponti-Visconi, assessore alla viabilità di Segrate, che morì nel suo allevamento di maiali quando una delle bestie si lanciò dal lucernario, gridando frasi sconclusionate sugli eccessivi orari di lavoro.


‘Due nazioni si faranno la guerra ma solo una vincerà’ si riferisce certamente alla guerra russo-giapponese del 1904 – 05.


‘Verrà costruita una torre ma sarà contraria al volere dei cieli’, è fin troppo facile vedere il richiamo alle Torri Gemelle, mentre secondo alcuni è un presagio dello schianto di quel Cessna sul Pirellone.


‘Un nano sarà re e sarà benvoluto da tutti’, escludendo Napoleone, Berlusconi e Sarkozy che devono ancora verificare l’ultima parte del messaggio, non si è ancora realizzata, ma si nutrono grandi speranze per Gustav Brancaló, aspirante al ruolo di magnate dell’industria cioccolatiera nelle province orientali della Tasmania.


Se ancora siete scettici sull’esistenza di un mondo oltre la morte, potete andare a chiedere a Ratzinger: lui ci ha fatto i soldi, con questa roba.


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venerdì, 28 novembre 2008

Ultime.


Durante la lettura di questo post, vi pregherei di tenere le mani a coppetta. Così, bravi. Su, non è poi tanto lungo.


Ha nevicato così tanto che per riconoscere la mia macchina ho dovuto piazzare sul cofano due pezzi di carbone e una carota. E come tutti gli anni ho tirato fuori lo scherzo invernale per eccellenza; dare la forma di un’auto a un grosso mucchio di neve, applicando una maniglia finta, e aspettare che qualcuno lo scambi per la sua vettura.


E come tutti gli anni, nessuno ci è cascato.


La neve inoltre ha strani effetti sulla gente. Il traffico risulta congestionato, tutto è in ritardo, e i bambini entrano in uno stato di frenzy, o berserk, per cui le palle di neve che ti finiscono nella camicia sono più numerose dei sequel di Rocky. A proposito di bambini, ho scoperto che inserire dei sanpietrini nelle mie palle di neve li tiene lontani.


Adesso che c’è Obama alla Casa Bianca, si moltiplicano le richieste di un posto nella sua amministrazione. Sui 290.000 curricula inviati, un buon 16% richiede di essere assunto sotto la scrivania presidenziale.


Approvato il decreto legge anti-crisi del governo Berlusconi. Per ogni nucleo famigliare sotto la soglia della povertà, mille euro e un chupa-chups. Continuano invece le perplessità sulla social card da quaranta euro al mese. CGIL e CISL chiedono che venga inserito nel contributo anche un pacchetto Sky con i pornazzi.


Renzo Bossi, figlio del leader del Carroccio, ripete la maturità per la terza volta. Quest’anno si è presentato con una tesina in fisica, dopo il ricorso al Tar (storia vera). L’esame è cominciato in leggero ritardo, a causa della neve che ha intasato le strade, e della consolidata abitudine dello studente di non svoltare mai verso il Mezzogiorno, neppure nelle rotonde alla francese.


Increscioso incidente ai danni di alcuni frati, a Gerusalemme, che sono stati presi a sputi da giovani manifestanti coi riccioli alle tempie. I religiosi hanno cristianamente offerto l’altra guancia, ma solo per caricare a loro volta un mucosissimo sputacchio. Leggete anche i commenti, non mi divertivo così tanto da quando mi masturbai in compagnia di una seppia.


Ah, potete andare a sciacquarvi le mani. Ho fatto.


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venerdì, 21 novembre 2008

Tradizioni.

Sono tempi di magra ispirazione, e non voglio annoiare più del consentito ripetendo le prodezze della bambina piccola alle prese con cioccolata e divani, o con le evoluzioni della Pellys sui bidet delle valli alpine.


Per cui mi gioco l'ultima carta, l'evergreen del blogger sonnolento: le chiavi di ricerca.


Capisco che questo possa risultare fastidioso come l'essere seviziati da una papera.


Quella X in alto a destra (sinistra se hai un mac) è lì apposta. Spegni la luce quando esci.


+++


Non dovrebbe sorprendere che i nani nudi, e i demoni evocati, siano le voci più cercate. Vorrei sapere quanti dei miei timidi lettori anonimi mi hanno scoperto, e magari apprezzato, mentre in realtà cercavano solo di soddisfare il loro delirio di onnipotenza, chiedendo un favore al diavolo o cercando gnomi da sodomizzare.


Avete strani gusti, gente.


Ma d'altra parte La Macchina è anche pubblica utilità, per cui diamo il benvenuto a chi ha dei dubbi su chi cerca la migliore acconciatura emo, o locali gay in Corsica. Tengo comunque a precisare che qui non troverai macchine raccogli-sperma, mamme che leccano le figlie, tutt'al più mal d'amore post-moderno, che con tanto stile ho raccontato in passato. Una buona percentuale di fans vuole imparare a imbalsamare animaletti, ma sono di più a cercare ragazze diciottenni che raccontano il loro primo anale, e mi sa che dovrò inventarmi qualcosa io per non deluderli.


Poi: io non sono una macchina automatica per fare l'amore, poiché detengo un cervello. Chiaro? Non sono automatico. Caro amico che hai un fastidioso formicolio all'ano, ti posso prescrivere un cetriolo bello sodo, e una ricerca più mirata la prossima volta.


Sempre divertente invece cercare milly d'abbraccio cacca, mi sa che quello ero io però. La Pellys mi ucciderà sapendo che qui si parla anche di andrea bajani gay, ma non vedo problemi per come lavare la moquette fai da te su vikipedia.


Tu utente mediamente idiota, vuoi sapere perché gli uomini cercano la fica, e se non lo sai da solo è perché sei irrimediabilmente gay. O finocchio, a scelta. Meglio chi vuole un video di donna culona ke pulisce la macchina, o piuttosto capire se attila morì per una puntura d'insetto. Se poi mi dici che ingoio sperma congelato ti metto assieme ai lombrichi velenosi, zucchine rampicanti a cantare quella canzone che fa tutti al mare con le pinne con le chiappe nude, mentre cerchi indigeni con grosse palle. Su quante volte deve mangiare la rana cornuta mi trovi impreparato, come altresì su un'eventuale macchina affetta melanzane oppure se fumi vieni dissociato.


Ah, voi forse lo sapete e allora diteglielo: in quali cinema di milano si possono fare pompini?

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mercoledì, 12 novembre 2008

Vero amore

angular_momentum
















 






xkcd.com


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